Convertire una quota
I quattro campi descrivono lo stesso prezzo: modificane uno, gli altri si aggiornano.
Risultato
- Ritorno lordo
- 25,00 €
- Guadagno netto
- 15,00 €
Attenzione:
La probabilità implicita mostrata contiene ancora il margine del bookmaker. Non descrive la probabilità reale dell'esito.
Inserisci una quota in uno qualsiasi dei quattro formati — 2,50, 3/2, +150 o 40 % — e gli altri tre si aggiornano all'istante. Lo strumento mostra anche il ritorno lordo e la vincita netta per la puntata indicata. La probabilità implicita ottenuta contiene ancora il margine del bookmaker.
Come funziona questo convertitore?
I quattro campi descrivono lo stesso prezzo. Modificane uno e gli altri tre si ricalcolano subito: il convertitore riconduce ogni inserimento a una quota decimale, la sua unità pivot, e da lì deriva le altre scritture.
La tolleranza negli inserimenti è voluta: 2,50 e 2.50 sono equivalenti, 40 % e 40 pure, e il segno + di una quota americana positiva è facoltativo. Un inserimento non riconosciuto produce un messaggio esplicito invece di un risultato silenziosamente sbagliato.
Le formule utilizzate
Ogni formato viene convertito prima in quota decimale.
frazionaria → decimale: numeratore ÷ denominatore + 1, quindi 3/2 → 2,50
americana positiva → decimale: quota ÷ 100 + 1, quindi +150 → 2,50
americana negativa → decimale: 100 ÷ |quota| + 1, quindi −200 → 1,50
probabilità implicita: 1 ÷ quota decimale, quindi 2,50 → 40 %
Il ritorno lordo vale quota × puntata, puntata compresa; la vincita netta vale ritorno lordo − puntata. Per 10 € puntati a 2,50: 25 € di ritorno lordo, 15 € di vincita netta.
Qualche esempio
Le equivalenze più comuni, così come le produce lo strumento.
Una quota di 1,50 si scrive 1/2 in frazionario e −200 in americano, per una probabilità implicita del 66,67 %. Una quota di 2,00 si scrive 1/1 e +100, cioè 50 %. Una quota di 2,50 si scrive 3/2 e +150, cioè 40 %. Una quota di 5,00 si scrive 4/1 e +400, cioè 20 %.
La soglia tra quota americana positiva e negativa si colloca esattamente alla quota decimale 2,00, ossia al 50 % di probabilità implicita.
Che cosa conta ciascun formato
La differenza tra i tre formati non è matematica, è contabile: non contano la stessa cosa.
Il formato decimale conta il ritorno totale, puntata compresa. Il formato frazionario conta la sola vincita netta, da cui il + 1 della sua conversione. Il formato americano prende una puntata di riferimento di 100 e cambia notazione a seconda che l'esito sia favorito o meno.
Questa differenza spiega la confusione più frequente: una quota decimale di 3,00 e una quota frazionaria 2/1 descrivono la stessa scommessa, anche se le cifre mostrate divergono. Il dettaglio di ogni formato, con i suoi errori di lettura tipici, è trattato in formati di quote.
Perché la frazione mostrata è a volte approssimativa
Non tutte le quote decimali cadono su una frazione semplice. Una quota di 2,37 si scriverebbe esattamente 137/100, il che non ha alcun interesse pratico. Il convertitore sceglie quindi la frazione leggibile più vicina, limitando il denominatore.
Lo scarto introdotto è minimo e senza conseguenze per la lettura, ma è reale: una quota riconvertita dalla frazione mostrata può differire di qualche millesimo da quella inserita. È un limite del formato frazionario, non un'imprecisione del calcolo.
Che cosa non dice la probabilità implicita
La probabilità implicita mostrata è dedotta dalla quota inserita: contiene ancora il margine del bookmaker.
Somma le probabilità implicite di tutti gli esiti di uno stesso mercato e il totale supererà il 100 %. Ogni probabilità presa isolatamente è quindi leggermente sopravvalutata rispetto a ciò che il mercato stima davvero. Per togliere questo eccesso bisogna lavorare sul mercato completo — è quello che fa il calcolatore di margine bookmaker.
E anche dopo aver tolto il margine, il risultato resta una stima ricavata da prezzi commerciali. Il dettaglio di questo limite è trattato in probabilità implicita.
Da ricordare. Convertire una quota non cambia nulla di quanto vale. Un formato non rende un prezzo migliore: lo scrive in un altro modo.
Domande frequenti
Quali formati di quote accetta questo convertitore?
Il formato decimale (2,50 o 2.50), il formato frazionario (3/2), il formato americano (+150 o -200) e la probabilità implicita espressa in percentuale (40 %).
Il convertitore richiede un account?
No. Il calcolo avviene nel browser, senza creare un account, senza inviare dati e senza registrare le quote inserite.
Perché la quota frazionaria mostrata è approssimativa?
Perché non tutte le quote decimali corrispondono a una frazione semplice. Il convertitore sceglie la frazione leggibile più vicina, il che può introdurre uno scarto minimo.
La probabilità implicita mostrata è la probabilità reale?
No. È dedotta dalla quota inserita, che contiene il margine del bookmaker. Non descrive la probabilità reale dell'esito.
Che cosa significa una quota americana negativa?
Indica la puntata necessaria per ottenere 100 di vincita netta. Una quota di -200 corrisponde a una quota decimale di 1,50, cioè a una probabilità implicita del 66,67 %.
Fonti e metodologia
Questo convertitore applica le formule standard di conversione tra i tre formati di quote usuali e la probabilità implicita, descritte in dettaglio nella pagina «formati di quote».
- Ogni inserimento è convertito prima in quota decimale, unità pivot dei quattro campi.
- Frazionaria → decimale: numeratore ÷ denominatore + 1. Americana positiva → decimale: quota ÷ 100 + 1. Americana negativa → decimale: 100 ÷ |quota| + 1.
- Probabilità implicita = 1 ÷ quota decimale; ritorno lordo = quota × puntata; vincita netta = ritorno lordo − puntata.
- La quota frazionaria mostrata è l'approssimazione leggibile più vicina (denominatore limitato a 100).