Una scommessa singola dipende da una sola selezione: se passa, vinci. In una multipla metti più selezioni sulla stessa schedina. Le quote si moltiplicano, ma devono passare tutte. Con le probabilità implicite succede lo stesso, e un prodotto di numeri minori di 1 è sempre più piccolo di ogni fattore. Una quota totale alta indica quindi prima di tutto un evento che il mercato ritiene meno probabile. Non è detto che sia un'occasione migliore.
In breve
Una scommessa singola dipende da una selezione, una multipla da più selezioni sulla stessa schedina. Le quote si moltiplicano e devono passare tutte.
Ne derivano tre conseguenze. La quota totale sale a ogni selezione che aggiungi. La probabilità implicita della schedina scende, perché moltiplichi numeri minori di 1. E basta una selezione perdente per far saltare tutto.
Ogni selezione in più alza la vincita potenziale. È anche una condizione in più che deve verificarsi.
La singola: una condizione, un esito
In una singola punti un importo su una sola selezione, per esempio il vincitore di una partita di Serie A, il numero di gol o un risultato esatto. L'esito dipende da un unico evento. La vincita potenziale è la puntata per la quota che vedi.
Se la selezione passa, la schedina è vincente. Se no, è persa. Nel calcolo non entra altro.
La multipla: più condizioni, una sola puntata
Una multipla (chiamata anche accumulatore) riunisce più selezioni sulla stessa schedina, con una sola puntata. Possono riguardare partite diverse oppure più mercati della stessa partita, se l'operatore lo permette.
La quota della schedina non è la media delle quote, ma il loro prodotto. E per vincere non basta che passi la maggior parte delle selezioni. Devono passare tutte.
Singola: una selezione, una condizione.Multipla: N selezioni, N condizioni contemporaneamente.
Come si moltiplicano le quote
La quota totale di una multipla è il prodotto delle quote di ogni selezione. È l'unica operazione in gioco e da sola spiega perché le multiple mostrano quote così alte.
Tre selezioni a 2,00, 1,50 e 1,80.
Quota totale: 2,00 × 1,50 × 1,80 = 5,40.
Con 10 € di puntata, la vincita potenziale passa da 20 € (la prima selezione da sola) a 54 €.
Sale in fretta perché le quote si moltiplicano invece di sommarsi. Con una quarta selezione a 1,50 la quota arriverebbe a 8,10. E nessuna partita sarebbe più facile da indovinare di prima.
Che cosa succede alle probabilità
Le probabilità implicite si moltiplicano esattamente come le quote. Essendo numeri tra 0 e 1, il prodotto è sempre più piccolo di ciascuna di esse.
Restiamo sulle tre selezioni. Una quota di 2,00 equivale a una probabilità implicita del 50 %, una di 1,50 a circa il 67 % e una di 1,80 a circa il 56 %.
Il prodotto: 0,50 × 0,67 × 0,56 ≈ 0,185, cioè circa il 18,5 %. Coincide con 1 ÷ 5,40. Quota totale e probabilità totale sono due modi di dire la stessa cosa.
In questo esempio io faccio fatica a non guardare la distanza tra i 54 € di vincita e il 18,5 % di probabilità. Il numero grande lo vedi subito. Quello piccolo devi calcolarlo.
La schedina che paga di più è quindi quella che il mercato ritiene meno probabile. Il passaggio dalla quota alla percentuale è spiegato in probabilità implicita.
Una quota totale più alta significa che il mercato ritiene più difficile far verificare tutte le condizioni.
Non significa che la schedina sia più interessante o che il mercato abbia sbagliato da qualche parte.
Quando una selezione salta
In una multipla classica, una sola selezione perdente fa perdere l'intera schedina. Nove selezioni giuste su dieci non danno alcuna vincita parziale. La multipla è persa come se non ne avessi azzeccata nessuna.
Per questo il risultato si legge in modo diverso da una singola. Lì ti racconta qualcosa su una selezione precisa. In una multipla sai solo che almeno una non è passata. Per scoprire quale devi riaprire la schedina, e questo complica il monitoraggio nel tempo.
Perché una multipla è più difficile da rileggere di una singola →
Singola e multipla a confronto
| Criterio | Scommessa singola | Scommessa multipla |
|---|---|---|
| Numero di selezioni | Una | Due o più, sulla stessa schedina |
| Condizione di vincita | La selezione passa | Passano tutte le selezioni, senza eccezioni |
| Quota | La quota della selezione | Il prodotto delle quote di tutte le selezioni |
| Probabilità implicita | Quella della selezione | Il prodotto delle probabilità, quindi più bassa |
| Lettura del risultato | Informa su una selezione precisa | Indica che almeno una selezione è saltata |
| Margine del bookmaker | Incluso in una quota | Incluso in ogni quota, quindi cumulato |
Perché una quota alta non è per forza interessante
«Più alta è la quota totale, migliore è l'occasione.»
Una quota alta corrisponde soprattutto a una probabilità implicita più bassa. Dice quanto si ritiene difficile l'evento, non quanto sia buona l'occasione.
Chi mette sullo stesso piano quota alta e buon affare confonde due cose. Una è l'entità della vincita possibile, l'altra la frequenza con cui arriva. Una quota di 5,40 paga più di una da 2,00 perché il mercato ritiene l'evento circa tre volte meno probabile.
C'è poi il margine dell'operatore, che sta già in ogni quota. In una multipla è presente in tutte le selezioni e, siccome le quote si moltiplicano, quei margini si cumulano nel prezzo finale della schedina. Lo trovi spiegato in il margine del bookmaker.
Quello che questa pagina lascia aperto
Nessuno dei due formati sta qui sopra l'altro, e la pagina non ti consiglia né l'uno né l'altro. Singola e multipla seguono due meccaniche. Una isola una condizione, l'altra ne impila diverse. Il prezzo esposto riflette la differenza senza giudicarla.
C'è una sola cosa che si può affermare senza dubbi: più condizioni contiene una schedina, più scenari esistono in cui viene persa. È aritmetica, non un'opinione sul formato.
Prima di confrontare i formati, conviene sapere che cosa racconta una quota. Ne parla la pagina sul funzionamento di una scommessa.
Ripassare la meccanica di una scommessa dall'inizio →
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Qual è la differenza tra una scommessa singola e una multipla?
La singola dipende da una sola selezione. La multipla ne raggruppa diverse sulla stessa schedina: la quota totale è il prodotto delle quote e si vince solo se passano tutte.
Come si calcola la quota di una multipla?
Si moltiplicano le quote tra loro. Tre selezioni a 2,00, 1,50 e 1,80 danno una quota totale di 5,40 (2,00 × 1,50 × 1,80).
Che cosa succede se una sola selezione di una multipla perde?
Perdi l'intera multipla, anche se tutte le altre sono passate. Nella multipla classica non esiste vincita parziale.
Una multipla rende più di una singola?
Detta così, la domanda non ha risposta. La multipla offre una vincita potenziale più alta perché l'evento è ritenuto meno probabile. I due formati hanno meccaniche diverse e nessuno dei due è migliore in sé.
Una quota totale alta significa una buona occasione?
No. Una quota alta corrisponde soprattutto a una probabilità implicita più bassa. Ti dice quanto il mercato considera difficile l'evento.
Quante selezioni può avere una multipla?
Il limite lo decide l'operatore. Ogni selezione aggiunta è una condizione in più, e a ogni aggiunta cresce il numero di scenari in cui la schedina è persa.
Il margine del bookmaker si applica anche alle multiple?
Sì, a ogni selezione. Poiché le quote si moltiplicano, i margini che contengono si cumulano nel prezzo finale della schedina.
Fonti e metodologia
Questa pagina si appoggia sulla definizione di scommessa multipla pubblicata dal regolatore competente, sulla letteratura accademica sulla struttura dei mercati di scommesse online e sul metodo con cui OddScore analizza le quote. Se il gioco ti preoccupa, l'ISS offre un servizio di ascolto.
- La quota totale di una multipla è il prodotto delle quote di ciascuna selezione, mai la loro somma.
- Il calo della probabilità implicita della schedina deriva da questa stessa moltiplicazione. Nessun formato viene presentato come superiore all'altro.
- Una sola selezione perdente fa perdere l'intera multipla classica.
- Il calcolo dettagliato della probabilità implicita sta in una pagina dedicata e qui non si ripete.